Mi chiamo Rambaldo

mostra dedicata alla figura di Rambaldo Macucci, ultimo abitante di Castelnuovo dei Sabbioni

Inaugurazione 17 MAGGIO 2018 ore 11.oo

Auditorium del museo MINE

 

 

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Attorno alla metà degli anni ‘70 del 1900 gli abitanti della parte alta del vecchio paese di Castelnuovo avevano ricevuto la lettera di esproprio: lasciare la casa! In una di queste, proprio sotto l’arco della Galletta aveva vissuto Rambaldo Macucci, la persona che pochi decenni dopo sarebbe stata ricordata come l’ultimo abitante di Castello con il suo piccolo museo collocato in una casa su per la via di Camonti. Rambaldo, classe 1915, detto “metrino” o “ramma” era pittore e narratore di storie di eccezionale talento. Assunto alla miniera come addetto al transito, nel tempo libero si dedicava al teatro, leggeva, studiava, dipingeva e cercava di capire quel mondo minerario e naturale che lo circondava, guardando con occhio attento e scrutando i suoi segreti con lo studio di fossili e minerali. Metrino ha attraversato la storia delle miniere e della trasformazione del paesaggio e proprio a lui si ispirò nel 1995 Alessandro Benvenuti quando trasformò il vecchio paese di Castelnuovo in un set cinematografico, girandovi il film Ivo il Tardivo. Alla figura poliedrica di Rambaldo è dedicata la mostra che aprirà il 17 maggio presso l’auditorium di MINE, nata dall’idea di Andrea Ermini e subito accolta dall’Amministrazione e dal Museo Mine. Quadri, fotografie, scritti, minerali: il mondo di Rambaldo torna a vivere fino a settembre per tutti coloro che hanno desiderio di ricordarlo e per quelli che vogliono conoscere la sua storia”.

A Rambaldo abbiamo dedicato una pagina facebook  perché chiunque abbia voglia di ricordarlo, di raccontare ancora una volta la sua storia o condividere con tutti coloro che lo conoscevano ricordi e pensieri possa farlo.

La mostra dedicata a Rambaldo resterà aperta fino al 9 settembre secondo l’orario di apertura del museo MINE