29 Dic 2022
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Lucolena Vladivostok 1918-1920. Un soldato toscano in missione in Estremo Oriente.

Lucolena Vladivostok 1918-1920. Un soldato toscano in missione in Estremo Oriente. Una storia incredibile quella del sergente Felice Bottai da Lucolena, volontario del VII Reggimento Genio Telegrafisti, Plotone Autonomo Estremo Oriente.

Inaugurazione della mostra fotografica tratta dall’album di Felice Bottai il 7 gennaio ore 17.00 presso l’auditorium del museo MINE. Nell’occasione sarà presentato anche il libro Missione Speciale in Estremo Oriente 1918-1920. Dai diari dei protagonisti a cura di Andrea Gigliotti. Introduce Filippo Boni.

Una mostra e un libro raccontano questa straordinaria esperienza vissuta da Bottai sul finire della Prima Guerra Mondiale. Tutto nasce dalla ricerca e dalla passione dell’autore, Andrea Gigliotti, per storie e testimonianze del piccolo paese dove vive, Lucolena, Greve in Chianti. Tante ne uscirono fuori dai cassetti durante le celebrazioni del recente centenario della Grande Guerra. Fin da subito questo materiale colpì per la sua originalità, ma era incompleto; per terminare il mosaico sono serviti tempo e contributi da altri diari, incrociati e confrontati. Da qui brevemente emerge che nel 1918 il Ministero della Guerra del Regno d’Italia, di concerto con altre nazioni alleate, organizzò una missione militare in Estremo Oriente, mentre in Europa tuonavano ancora i cannoni e la Prima Guerra Mondiale era ben lungi dal concludersi. Lo scopo dell’impresa era difendere la ferrovia Transiberiana, la più lunga del mondo, per aiutare i russi bianchi contro i bolscevichi che avevano preso il potere e deposto lo Zar, nel pieno della guerra civile russa. Naturalmente la storia ci dice che non riuscirono in questo. La missione delle truppe italiane si concluse ad agosto 1919. I soldati che la comprendevano, circa 700 partiti dall’Italia, poco più di 800 Irredenti Triestini e Giuliani, ex prigionieri russi dell’esercito Austroungarico, che insieme formarono i cosiddetti “battaglioni neri”, che avevano completato i quadri, si ritirarono nella Concessione Italiana di Tientsin, in Cina, in attesa di essere rimpatriati. Gli ultimi a rientrare in Italia sbarcarono a Napoli il due aprile 1920. Tra questi, due erano nativi di Lucolena, frazione di Greve: Sergio Checcucci artigliere, e il Sergente Felice Bottai, telegrafista, che ha scattato, raccolto, e soprattutto tramandato queste preziosissime fotografie.

La mostra Lucolena Vladivostok 1918-1920. Un soldato toscano in missione in Estremo Oriente, patrocinata dal Comune di Cavriglia con la collaborazione del museo MINE è stata curata da Andrea Gigliotti, sostenuto dal Gruppo San Michele G.E.V. del Chianti e dalla Proloco di Lucolena, e impreziosita dalle foto scattate a cento anni di distanza nella città di Pechino da Lucrezia Rossi, Floriano Como ed Elena Innocenti.

La presentazione del volume Missione Speciale in Estremo Oriente 1918-1920. Dai diari dei protagonisti edito da ARNAUD Project and Experiences, Firenze verrà realizzata in collaborazione con l’associazione Liberi Libri.


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