Miniera ed Energia

09 Apr 2020

Le miniere di Gaville

Alla fine del 1800 a Gaville il Duca di Broglie si limitò a sfruttare il giacimento di lignite affiorante impiegando pochissimi pigionali o mezzadri. Il cambiamento avvenne nel 1894 quando il fattore Luigi Bossini, intuendo la volontà del duca di vendere la fattoria di Gaville, cominciò l’esercizio della miniera Piombino…

24 Mar 2020

Storie di lignite e ferrovie nelle frazioni del Comune di Caviglia: il caso “Vacchereccia”

Oggi la località di Vacchereccia è una frazione piuttosto popolosa del Comune di Cavriglia. Sappiamo che alcuni minatori vivevano anche da queste parti e che si recavano a piedi nelle miniere del bacino di Castelnuovo e in quelle limitrofe ma miniere aperte a Vacchereccia non c’erano. La trasformazione del suolo sarebbe avvenuta molto dopo con l’arrivo delle terre dei bacini di scavo di Castelnuovo dei Sabbioni messe poi a discarica. In realtà ci sono due documenti curiosi della prima metà del Novecento che raccontano di come anche questa frazione abbia a che fare con le miniere fin quasi dall’inizio…

16 Mar 2020

Bette, cavallette e spanditori: mezzi e lavoro nelle miniere a cielo aperto di Cavriglia.

Alla fine degli anni Cinquanta, con il passaggio dalla coltivazione della lignite a cielo aperto, iniziarono ad arrivare nei piazzali delle miniere di Cavriglia dei grossi escavatori che avrebbero per sempre modificato il lavoro degli operai minerari: i macchinari avrebbero sostituito il lavoro manuale in ogni fase di scavo…

12 Gen 2020

La “cava” di Montetermini

La cava di Montetermini era localizzata nei primi rilievi sotto l’abitato del Ronco, in direzione Basi. Il deposito di lignite in questa area era molto buono e la sua potenza poteva arrivare fino a 25-28 metri. Era ricoperto da un leggero strato di argilla facilmente rimovibile anche con la forza delle sole braccia dei minatori. Il primo scoperchiamento del banco lignitifero di quest’area risale alla fine dell’Ottocento…

30 Nov 2019

Le medaglie dei minatori: com’è finita la storia…

Tutto ha avuto inizio un anno fa con una fotografia e un appello sulla pagina Facebook del museo. La notizia fu ripresa anche dai giornali e in un lampo cominciò il viaggio. Jacqueline aveva ritrovato in una scatola un piccolo oggetto, ossidato e poco leggibile, era un ricordo conservato dal nonno. Appena ebbe ripulita la medaglia comparvero le incisioni: Società Mineraria ed Elettrica del Valdarno, Miniere di Castelnuovo. Sul fronte un numero 14552; sul retro la rappresentazione di una lampada, quelle in uso ai minatori. Nessuno nel territorio aveva mai sentito parlare delle medaglie dei minatori, benché fosse pratica diffusa in tante altre miniere. L’uso di questi oggetti pareva non aver legami con le miniere di Cavriglia, nemmeno i documenti conservati al museo ne facevano menzione. C’era da scavare.

29 Ott 2019

Miniere a cielo aperto a un passo da Firenze

Miniere a cielo aperto per estrarre la lignite. Si cominciò

Iscriviti alla nostra newsletter

orari
dal martedi al venerdi 10.00-13.00

sabato e domenica 10.00-13.00 15.00-18.00

chiuso lunedì

Aperto anche i giorni festivi ad eccezione di 01/01, 15/08, 4/11, 25/12, 26/12 e la domenica di Pasqua

lab culturali

Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito di “LABORATORI CULTURALI”, il Bando tematico che la Fondazione dedica ai musei toscani per contribuire alla realizzazione di progetti volti all’innovazione digitale e allo sviluppo di nuovi pubblici.